Drone a idrogeno

Sempre più spesso si sente parlare dell’idrogeno come fonte di energia in grado di sostituire il petrolio. Il principio per la produzione di energia pulita a partire dall’idrogeno risale al 1839 anche se ci vorrà più di un secolo per vederne le prime applicazioni pratiche.

La tecnologia che permette di utilizzare l’idrogeno è chiamata pila a combustibile (o cella a combustibile dall’inglese fuel cell). Una pila a combustibile riesce a produrre energia elettrica utilizzando solo idrogeno e ossigeno (prelevato dall’aria) combinati tramite un processo elettrochimico che ha come scarto solo acqua pura.

Oggi le dimensioni delle celle a combustibile sono compatibili con le dimensioni e i pesi di un drone e alcuni modelli sono già disponibili in commercio.

Le celle a idrogeno permettono di superare i limiti delle batterie al litio. I droni attualmente commercializzati hanno una autonomia di due ore e il vantaggio della rapidità nel rifornimento che permette di riutilizzare il drone in pochi minuti.

Un altro passo verso l’utilizzo di droni anche per il trasporto di cose su distanze di decine di chilometri e oltre.