Operatore riconosciuto Enac CriticheL’uscita ad Aprile 2014 della normativa che regola i voli dei droni (APR) da parte di ENAC, l’Authority del volo civile in Italia, ha definito una serie di vincoli per garantire la sicurezza dei velivoli che, per quanto infinitamente meno pericolosi di un aereo, possono provocare danni a cose e persone.

Tali vincoli riguardano ad esempio la distanza minima del drone da aree congestionate (aree con assembramenti di persone), l’altezza massima raggiungibile, la distanza da aeroporti e altre strutture sensibili, la distanza tra il drone e il pilota al quale si chiede di non perderlo di vista e pilotarlo “manualmente”.

Un operatore abilitato ad operare in questo ambito svolge operazioni chiamate “non critiche” perché inquadrate in uno scenario con basso livello di rischio.

Salt & Lemon è stato il terzo operatore italiano ad ottenere l’abilitazione alle operazioni non critiche, risultato che testimonia l’impegno al rispetto della sicurezza e della piena legalità delle sue operazioni.

Con tali limitazioni tuttavia, volendo fare delle riprese aeree in zone urbane, inevitabilmente si infrangeva qualcuno dei vincoli imposti dalla normativa. Per poter evolvere verso gli scenari cosiddetti “critici”, ENAC ha recentemente emesso alcune modifiche alla normativa che ne rilassano alcune restrizioni.

Per consentire tali operazioni e al contempo salvaguardare la sicurezza delle persone, la normativa fa riferimento a “scenari misti” dove, all’interno di una zona critica, si individua un’area ben segnalata che deve circoscrivere lo spazio tridimensionale in cui il drone opera in ogni fase del volo, anche in caso di malfunzionamenti. Questo spazio è definito “Zona Franca“.

A seguito di queste novità, Salt & Lemon ha ottenuto anche la certificazione per operazioni di tipo “critico”.

Stefano Sgrelli, Amministratore Unico di Salt & Lemon:  “L’ottenimento dell’abilitazione per operazioni critiche di Salt &  Lemon -una delle poche aziende italiane che l’ha ottenuta -rappresenta per noi un’importante riconoscimento, in quanto abbiamo dovuto dimostrare di disporre, oltre che di una tecnologia avanzata, anche di una organizzazione aziendale appropriata e una struttura operativa in grado di supportare questo tipo di operazioni. Questo tipo di riconoscimento infatti, non è un’autocertificazione come per gli operatori “non critici”, ma  una esplicita autorizzazione ad operare rilasciata da ENAC, a seguito di un’analisi sul mezzo, sull’organizzazione e sulle competenze del pilota.”

Il riconoscimento di ENAC premia il nostro impegno ed è un altro passo verso la costruzione di una azienda di prodotti e servizi in grado di soddisfare le molteplici aspettative di un mercato in costante e veloce evoluzione”.