Prosegue la collaborazione con la facoltà di Agraria dell’Università di Torino (settore Agronomia e coltivazioni erbacee) per prove di Agricoltura di Precisione sul mais.

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Prove sui campi di mais dell’Università di Torino con drone equipaggiato con doppia camera (visibile e termica)

In particolare e abbiamo analizzato, attraverso una termocamera montata sul nostro drone agricoltura le risposte a  modalità di fertilizzazione con diversi dosaggi di azoto, valutando l’effetto del concime organico (letame) rispetto a quello minerale (urea).

Sono anche state testate modalità di irrigazione differenti: a scorrimento, a manichetta e a manichetta con fertirrigazione, con valutazione del conseguente stress idrico.

I primi risultati mostrano che la temperatura della parte epigea della pianta può essere un ottimo indicatore se la coltura è in stress idrico. Tale evidenza è consistente con la bibliografia scientifica: generalmente, se la temperatura fogliare è maggiore della temperatura dell’aria, la pianta non riesce ad evapotraspirare a sufficienza, pertanto è in stress idrico.

Le foto aree condotte con il drone possono, a questo scopo, svolgere un ruolo molto importante per prevenire gli stress idrici, limitando gli sprechi di acqua e garantendo una resa elevata.