Kellog'sMigliorare la produttività locale preservando la biodiversità, l’ambiente e la qualità dei raccolti: questo l’obiettivo del progetto Origins della multinazionale Kellogg’s in cui il team composto da Salt & Lemon –e dai suoi partner, ACR Progetti e Studio Associato Barbieri & Rognoni- è stato coinvolto con i propri servizi per l’agricoltura di precisione, attraverso l’Ente Nazionale Risi.

Per la risicoltura, Kellogg’s ha infatti chiesto all’Ente Nazionale Risi di coordinare l’attività italiana dei produttori di riso ad essa collegati, con la finalità di lanciare un programma a lungo termine per la diffusione di best practice tra i produttori di riso italiani. E così dopo la Spagna (in cui il progetto è partito tre anni fa) è la volta dell’Italia a cui seguiranno Germania e Inghilterra.

Nello specifico il nostro team di lavoro ha operato dei voli con il drone per l’agricoltura equipaggiato con camera all’infrarosso sui campi di quattro aziende pilota della filiera Kellogg’s per supportare una fertilizzazione differenziata, in funzione delle reali necessità della coltura. Dalle cosiddette Mappe di Vigore (ottenute dalle elaborazione delle immagini all’infrarosso in base all’Indice di Vigore Vegetativo -NDVI) sono state ricavate infatti le Mappe di Prescrizione, contestualmente date in input a spandiconcime a rateo variabile.

Da una prima analisi risulta che la quantità di concime distribuito da tali macchine in base alle Mappe di Prescrizione sia ottimizzato e in alcuni casi inferiore rispetto a quello di una distribuzione classica con una dose uniforme per unità di superficie. Tali dati dovranno essere validati in fase di raccolta dove si potrà pesare il reale effetto della concimazione differenziata ai fini della produttività e qualità del prodotto.

Secondo Marco Romani responsabile del settore di ricerca agronomica dell’Ente Risi “ accogliere l’opportunità offerta da Kellogg’s attraverso una partecipazione attiva al Progetto Origins, costituisce un esempio virtuoso di come una grande azienda internazionale possa contribuire alla tutela e alla crescita della risicoltura in Italia, garantendo ai consumatori finali materie prime di alta qualità”.