“Agronotizie” parla di noi

I metodi di concimazione tradizionali -basati su una distribuzione omogenea del fertilizzante azotato- non tengono conto delle diverse esigenze colturali in campo: una concimazione errata può aprire la strada all’insorgenza di malattie fungine, come il brusone, o a fenomeni come l‘allettamento. Facendo concimazione di precisione si può pretendere il massimo dalla pianta muovendosi comunque in un range di sicurezza.

Questo è spiegato nell’articolo di AgronotizieLa concimazione di precisione in risicoltura. Facciamo il punto” che illustra i passaggi chiave di una servizio professionale: dalla pianificazione della missione di volo, alle Mappe di Prescrizione, attraverso le Mappe di vigore.

Sono incluse tre interessanti interviste rispettivamente ad un risicoltore nostro cliente e al nostro team -che include differenti livelli di competenza: volo, elaborazione immagini e agronomia.

Leggi l’articolo:https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agrimeccanica/2018/09/04/la-concimazione-di-precisione-in-risicoltura-facciamo-il-punto/59707

Concimazione di precisione in risaia-stagione 2018

Al via una stagione promettente per la nostra attività di concimazione di precisione: rispetto alla stagione 2017, triplicati il numero di risicoltori  coinvolti (14) e più che raddoppiati   il numero degli  ettari -circa 1000-  rilevati dal nostro drone agricoltura equipaggiato con camera multispettrale all’infrarosso.

Elemento ancora più interessante: i risicoltori che nella stagione precedente ci avevano affidato solo una parte dei loro appezzamenti per il trattamento di concimazione di precisione, lasciando il resto dei campi al metodo tradizionale, soddisfatti dei risultati in termini di miglioramente quantitativo e qualitativo della produzione, quest’anno ci hanno affidato l’intero appezzamento

Consegnate in tempi record ai risicoltori  le Mappe di Prescrizione  che, grazie le macchine spandiconcime a rateo variabile possono finalmente erogare la quantità giusta di fertilizzante azotato in base alle esigenze colturali sito specifiche ….attendiamo ora i dati di produzione.

Giornata SAIRISI per la sostenibilità agricola nella produzione del riso

Oggi abbiamo partecipato ad una giornata SAIRISI -progetto internazionale per la sostenibilità agricola nella produzione del riso- dedicata all’agricoltura di precisione in risaia, organizzata in collaborazione con l’Ente Nazionale Risi.

Insieme ai nostri partner (esperti di elaborazione dati e agronomi) abbiamo illustrato agli agricoltori presenti il processo di concimazione di precisione attraverso l’acquisizione delle immagini multispettrali  da drone e la loro successiva elaborazione,  fino alla produzione di mappe di prescrizione utilizzate da macchine spandiconcime a rateo variabile; abbiamo inoltre effettuato in tempo reale  un volo del nostro drone-agricoltura equipaggiato con camera multispettrale mentre il risicoltore (nostro cliente) che ospitava l’evento, ha effettuato in loco la concimazione a rateo variabile  utilizzando le nostre mappe di prescrizione 

Nella sessione finale di domande e risposte con i risicoltori  un punto chiave è stata la testimonianza del cliente che da quest’anno ha deciso di estendere la concimazione di precisione a tutti i suoi campi.

Estremo interesse da parte dei risicoltori nel capire gli effettivi vantaggi di questo servizio in termini di aumento della produttività e della qualità del risone e il ritorno degli investimenti. Presente alla giornata anche il Prof. Dario Sacco della facoltà di Agraria dell’Università di Torino e il Dott Marco Romani dell’Ente Nazionale Risi con i quali collaboriamo da anni e che attraverso i rispettivi team di lavoro costituiscono l’ossatura scientifica della nostra attività in Agricoltura di precisione.

La missione di SAIRISI è promuovere la sostenibilità agricola nella produzione di riso attraverso la collaborazione dell’intera filiera risicola.

Il progetto si basa sull’organizzazione di corsi di formazione, visite sul campo, il trasferimento di competenze sulle più recenti tecniche di risicoltura tra risicoltori, riserie e brand. SAIRISI offre inoltre la possibilità di valutare il proprio livello di sostenibilità della risicoltura attraverso l’FSA, l’Autovalutazione di Agricoltura Sostenibile, uno strumento creato da SAI Platform per monitorare la performance di produzione e individuare aree di miglioramento.

Il progetto ha raccolto un numero crescente di adesioni dalla sua creazione nel 2016, arrivando a coinvolgere – alla sua terza edizione (2018) – più di 200 risicoltori, e 4 tra università e ONG.

SAI Platform è un’organizzazione senza fini di lucro, creata nel 2002 da Unilever, Danone e Nestlé, per collaborare in modo precompetitivo sulla promozione, condivisione, creazione e sviluppo di pratiche sostenibili nel settore agroalimentare. Conta più di 90 membri che rappresentano tutta la filiera agricola, dalle cooperative alla grande distribuzione globale, che insieme collaborano attraverso gruppi di lavoro e progetti sul campo per implementare pratiche di agricoltura sostenibile (fonte: Ente Nazionale Risi).

“Il Risicoltore”, magazine italiano di punta sul mercato del riso, parla di noi

Un lungo articolo che spiega come un lavoro di squadra (agronomi, esperti di GIS ed esperti di volo e sensori all’infrarosso) ha creato nel giro di 4 anni, a partire  da un’attività di ricerca scientifica svolto in collaborazione con l’Ente Nazionale Risi e la facoltà di Agraria dell’Università di Torino, un servizio chiavi in mano per i risicoltori.

Si tratta del servizio di “concimazione di precisione” che oltre a migliorare la produzione, sia in termini quantitativi che qualitativi, riduce il rischio di attacchi fungini e di fenomeni di allettamento, decisamente frequenti nella concimazione tradizionale.

Infatti una concimazione sito-specifica, ovvero calibrata sulle effettive esigenze colturali, oltre agli incrementi produttivi garantisce una maggiore robustezza della coltivazione. E non ultimo influisce positivamente sull’impatto ambientale.

Questo l’articolo: Il risicoltore 2018 -concimazione di precisione in risaia, si può fare.

Presentati i primi risultati del progetto per prevenire e contrastare la Xylella

Il gruppo di ricerca del Progetto XylMap -per la lotta e la prevenzione al batterio Xylella Fastidiosa che sta uccidendo gli ulivi pugliesi- si è riunito a Bari in un primo workshop per presentare  i risultati conseguiti ad oggi  e confrontarsi con un pubblico di addetti ai lavori.

I primi risultati sono incoraggianti anche se molto rimane da fare visto l’ambizioso obiettivo non solo di prevenire e contrastare il batterio ma anche di predisporre strumenti  di early warning che forniscano indicazioni  previsionali sull’evoluzione e sull’espansione del fenomeno al fine di gestire i processi d’intervento preventivo, curativo o di estirpazione.

Relatori del Progetto XylMap al workshop di presentazione delle attività e dei primi risultati ottenuti

Siamo orgogliosi di partecipare a questo progetto  come consulenti della società SIT (leader nei servizi di informazione territoriale e nello specifico capofila del progetto) e di condividere questa attività di di vera e propria ricerca scientifica con autorevoli partner del mondo accademico e della ricerca quali il Prof. Franco Nigro dell’Università degli Studi di Bari -DSSPA, Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti, la Prof.ssa Anna Castrignanò, dirigente di Ricerca presso il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) di Bari e il Prof. Ruggiero Quarto, docente e ricercatore in Geofisica Applicata presso il Dipartimento di Geologia e Geofisica dell’Università di Bari.

La locandina dell’evento: XylMap_Locandina_Evento

La nostra esperienza in agricoltura come best practice in Australia

L’edizione 2017 della conferenza internazionale del riso dei paesi temperati (ITRC -International Temperate Rice Conference), tenutasi nella regione del Nuovo Galles del Sud in Australia, ha evidenziato l’importanza della continua collaborazione tra i coltivatori mondiali di riso, gli scienziati e i ricercatori per sostenere l’industria globale del riso.

Mappa di produzione

A fronte di una platea di 250 delegati provenienti da Australia, Italia, Uruguay, Argentina, Spagna, Giappone, Africa, Turchia, Indonesia, Cina e Stati Uniti hanno parlato  i principali esperti mondiali del settore del riso  con l’obiettivo di  condividere le proprie conoscenze e affrontare le più urgenti problematiche dell’industria del riso.

Tra i principali contributi alle best practice nell’Agricoltura di precisione (Precision Farming)  si colloca l’intervento di M. Romani dell’Ente Nazionale Risi (Ente di ricerca con cui Salt & Lemon collabora da 4 anni) che riporta i risultati dell’attività congiunta 2016 in risicoltura. Oggetto della partnership e della presentazione è mettere a punto una metodologia per massimizzare la produzione del riso attraverso tecniche di ottimizzazione della fertilizzazione in base alle esigenze colturali sito specifiche.

I dati acquisiti dal drone corredato da camera multispettrale vengono elaborati per fornire Mappe di Prescrizione utilizzate da macchine spandiconcime a rateo variabile (tecnologia VRA -Variable Rate Application) , in grado di leggere tali mappe in tempo reale ed erogare la corretta quantità di fertilizzante in base alle specifiche esigenze nutrizionali, precedentemente rilevate.

In particolare è stata presentata l’esperienza 2016 (a partire dalla metodologia messa a punto nel biennio 2014-2015) in cui l’applicazione di tecniche a rateo variabile hanno prodotto una resa omogenea nel raccolto indipendentemente dal vigore vegetativo e un incremento della produttività superiore all’8%.

 

 

Incontro con 50 giornalisti esperti di alimentazione ed ambiente

Giornata intensa all’Ente Nazionale Risi che ha aperto le porte del proprio Centro Ricerche per incontrare la stampa specializzata nel settore Food&Environment, particolarmente attenta al tema della tecnologia al servizio della sostenibilità ambientale.

I cinquanta giornalisti hanno seguito un percorso tematico dove i ricercatori dell’Ente Risi hanno illustrato le attività in corso su temi altamente innovativi tra i quali  il Miglioramento Genetico con metodi  naturali e la Banca del Germoplasma.

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Un momento della presentazione

Ultima “isola dimostrativa – ma non certo come importanza- è stata  quella dell’Agricoltura di Precisione attraverso l’utilizzo dei droni. Nel caso specifico abbiamo illustrato il metodo per arrivare ad un’ottimizzazione dell’attività di fertilizzazione,

Forte di una collaborazione che dura ormai da quattro anni con l’Ente Risi e la facoltà di Agraria dell’Università di Torino, Salt & Lemon ha mostrato il proprio drone-agricoltura -per l’occasione in volo dimostrativo- equipaggiato con camera all’infrarosso NIR e RedEdge e camera all’infrarosso termico, ripercorrendo i risultati quantitativi ottenuti negli anni grazie al lavoro congiunto: diminuzione di fertilizzante e di fitosanitari, aumento della produzione e della qualità del riso.

Il tutto a beneficio dei risicoltori ma anche dell’ambiente. Il che testimonia come un utilizzo avanzato della tecnologia abbia una  valenza economica ma soprattutto ambientale.

 

 

Nuovo cliente in risicoltura di precisione

Continua la nostra attività di utilizzo dei droni nell’agricoltura di precisione, a supporto della ottimizzazione delle attività di fertilizzazione.

Questo è il nostro secondo anno di vera e propria attività in campo, nell’ambito della risicoltura, dopo le attività sperimentali degli anni precedenti, condotte con l’Ente nazionale Risi e la facoltà di Agraria dell’Università di Torino.

Scaldasole

Il nostro drone agricoltura equipaggiato con camera multi-spettrale pronto al decollo

Ieri è stata la volta di un’azienda agricola di Scaldasole (provincia di Pavia) per cui abbiamo eseguito i rilievi aerei con il nostro drone agricoltura equipaggiato di camera multispettrale, su campi di riso a varietà Centauro, per un’estensione di 21 Ha, con la coltivazione in fase di differenziazione della pannocchia.

Obiettivo: supportare una concimazione differenziata in base alle effettive esigenze colturali.

Come l’anno scorso il procedimento prevede la definizione di Mappe di Vigore, l’applicazione della curva di taratura per ottenere Mappe di Prescrizione, successivamente date in input a una macchina spandiconcime a rateo variabile  fino ad ottenere in fase di raccolto le relative Mappe di Produzione.

A questo punto si potrà quantificare esattamente la riduzione percentuale di fertilizzante e l’aumento percentuale della produttività, senza dimenticare la riduzione di sostanze fitosanitarie (dovute nel caso di dose eccessiva di fertilizzante) e il minor impatto ambientale.

Droni a sostegno dell’ambiente

Si espande l’attività Salt & Lemon di “concimazione smart” sulle colture dei cereali: dal riso al frumento, proprio nei giorni in cui è uscito il Rapporto Nazionale Pesticidi nelle acque che ne denuncia un aumento consistente (pari al 20% tra il 2003 e il 2014) sia in quelle superficiali che sotterranee.

Drone frumento

Il drone-agricoltura al decollo nei campi di frumento del Pavese

La concimazione differenziata in base alle esigenze colturali -tipica dell’Agricoltura di Precisione- non solo permette di ridurre la quantità di azoto ma anche di fungicidi necessari per contrastare le malattie derivanti dalla eccessiva quantità di fertilizzante riducendo in questo modo l’impatto sull’ambiente, che, come testimoniato dal Rapporto, nell’ultimo decennio ha subito pesanti effetti negativi.

In questi giorni abbiamo effettuato la seconda prova di rilievi aerei con il nostro drone-agricoltura nel Pavese, in campi di diverse varietà di frumento duro e tenero tra cui Artico e Rebelde.

Obiettivo: ricavare la curva di calibrazione agronomica per la concimazione azotata del frumento così come già fatto per il riso in modo da correlare punto per punto l’esatta quantità di fertilizzante al corrispondente vigore vegetativo. Il tutto a beneficio dell’ambiente.

I nostri servizi in agricoltura raccontati dal Gambero Rosso

In un  lungo articolo che spiega come l’Internet delle cose (Internet of things) può creare vantaggi nel mondo agricolo, viene raccontata la nostra esperienza nel campo dell’Agricoltura di Precisione ed in particolare della Risicoltura.
 
Il Gambero rosso ha intervistato il nostro partner scientifico, l’Ente Nazionale Risi sul progetto Origins della multinazionale dei cereali Kellog’s per un’agricoltura sostenibile.
Attraverso una gestione ottimale della fertilizzazione si ottengono contemporaneamente tre vantaggi: costi di fertilizzazione e di fitosanitari ridotti, aumento della produttività e minore impatto ambientale.